Vince l’umanità. Gino Strada vincitore del ‘Premio Nobel alternativo’.

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Per l’umanità, per il senso di giustizia ed equità sociale, per l’impegno e la passione costante, per aver dimostrato che ‘volere è potere’ non solo investendo denaro ma forza d’animo e cuore per un mondo sociale migliore, per offrire assistenza medica e chirurgica di eccellenza alle vittime della guerra e dell’ingiustizia, vince il premio Right Livelihood Award, Gino Strada, fondatore di Emergency. Il Premio è presentato ogni anno al Parlamento svedese ed è comunemente conosciuto come ‘Premio Nobel alternativo’, nato “per onorare e sostenere coloro che offrono risposte pratiche ed esemplari alle maggiori sfide del nostro tempo”. E chi, meglio di Gino Strada e dell’associazione Emergency, poteva incarnare e rappresentare con fierezza lo spirito del premio. Un’associazione indipendente e neutrale, nata nel 1994 per offrire cure gratuite alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. Un’associazione che promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani, il cui sostegno nasce dal contributo di migliaia di volontari. Quella di Emergency è una realtà vera, fatta di supporto sul territorio e prestazioni concrete. Un’idea di volontà e realtà attiva, visibile e viva. Basti pensare che Emergency non solo fornisce e garantisce cure e assistenza, ma costruisce centri per la riabilitazione fisica e sociale delle vittime, posti di primo soccorso per il trattamento immediato dei feriti, centri sanitari per l’assistenza medica di base, centri pediatrici, poliambulatori e ambulatori mobili per migranti e persone disagiate. Per il lavoro condotto da Emergency non basterebbe nessun titolo ma l’orgoglio c’è. L’orgoglio per aver riconosciuto ad un candidato italiano, ed è la prima volta che accade, la grandezza del proprio operato. Una grande emozione per Gino e per Sheila Watt-Cloutier (Canada) per la difesa dell’Artico, Kasha Jacqueline Nabagesera (Uganda) per la difesa dei diritti delle persone Lgbt e Tony de Brum e il popolo delle isole Marshall per il loro impegno contro il nucleare, che verranno premiati per il coraggio delle loro azioni, per la tenacia nel non arrendersi mai. Grazie Gino. Grazie Emergency.

E. D’E.

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