Tra vegetazione e ghiacciai, l’Alaska dalle ossee sorprese.

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Se provassimo ad immaginare com’era l’Alaska prima dell’era glaciale, sicuramente non penseremmo ad un territorio ricoperto di vegetazione e con un clima mite.  L’ Ugrunaaluk kuukpikensis aveva un becco simile all’ornitorinco, era alto circa nove metri, camminava su due zampe ma poteva usarne anche quattro e si radunava in gregge. Era un dinosauro erbivoro e abitava nell’Alaska verde e prosperosa di 69 milioni di anni fa. Sono stati i ricercatori di Scienze della Terra del Fairbanks a riportare alla luce il fossile di questa nuova specie,  rimasta nascosta per milioni di anni dentro una roccia. Il nome, tradotto come “ antico animale da pascolo” è stato scelto da persone inuit che hanno suggerito di usare la lingua parlata dagli eschimesi  in Alaska. Nel territorio, la maggior parte dei fossili sono stati ritrovati nel “Liscomb Bone Bed” a quasi 500 chilometri a nord di Fairbanks. Fu il geologo Robert Liscomb (da cui il fiume prende nome) a scoprire, nel 1961, le prime ossa in Alaska mentre tracciava il territorio per l’azienda petrolifera Shell. Da allora sono state catalogate più di seimila ossa di diverse specie.
Il pianeta come una matrioska. Una continua sorpresa.

E.D’E.

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