Puglia // Xylella, Coldiretti: “Su profilassi, indennizzi e riconoscimento della calamità lo Stato faccia lo Stato”

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“Sulla profilassi, sui danni diretti e indiretti che coltivatori e vivaisti della provincia di Lecce stanno subendo e continueranno certamente a subire nei prossimi mesi nulla è stato ipotizzato in termini di sostegno ed è venuto il tempo che lo stato inizi a fare lo Stato. Chiediamo che vengano quantificati indennizzi per i danni subiti e codificate regole chiare sulle attività di profilassi su aree private ma anche pubbliche e sulle prospettive di futuro che vanno garantite al mondo agricolo salentino per il ripristino delle attività colturali. Ci aspettiamo che il Ministro Martina, così come promesso a Lecce, sensibilizzi il Governo italiano per l’immediata dichiarazione di stato di calamità naturale che per la gravità, tenendo conto che il Fondo di solidarietà nazionale, strumento operativo della declaratoria, che risulta al momento incapiente, dovrebbe essere dotato di una dotazione finanziaria destinata esclusivamente alla emergenza ‘xylella fastidiosa’”. E’ il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, a ribadire la necessità che vengano individuati interventi indennizzatori per gli imprenditori olivicoli e i vivaisti e  che il Parlamento approvi la modifica della legge 102/2004, inserendo le fitopatie fra le calamità naturali, già previste dalla nuova regolamentazione comunitaria e non ancora recepita in Italia.

“Anche sul fronte della profilassi e delle buone pratiche  – continua il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – il mondo sta facendo la sua parte, mentre continuano ad esserci aree pubbliche abbandonate e incolte. Sul fronte indennizzi le autorità nazionali devono dare immediatamente disposizione affinché venga avviata la rilevazione dei danni causati direttamente dalla malattia, oltre ai danni indiretti per la mancata produzione di olive e il conseguente azzeramento della estrazione di olio e al ristoro delle perdite causate dal blocco di movimentazione di piante imposto ai vivai da circa un anno”.

Mentre con la declaratoria di stato di calamità naturale sarebbero immediatamente innescate urgenti misure di sostegno in favore degli imprenditori olivicoli, quali sgravi della contribuzione previdenziale agricola ai sensi del D. Lgs. 102/2004 e del settore della trasformazione, sospensione o dilazione delle scadenze fiscali agricole previste per i soggetti agricoli professionali e postergazione di ogni scadenza di mutui e investimenti per 5 anni, interventi indispensabili a garantire un futuro ad imprese olivicole, cooperative, frantoi e vivai salentini.

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