Era digitale. Connessi col mondo oltre l’immaginabile.

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 Che l’evoluzione tecnologica abbia cambiato, o meglio dire, stravolto la nostra esistenza è un dato di fatto. Tangibile e visibile. Nell’ultimo decennio hanno fatto capolino nella nostra vita infinite tecnologie, sfruttando l’onda del World Wide Web. Letteralmente travolti da questa inarrestabile evoluzione, siamo approdati in immense applicazione online che ci hanno catapultati in ambienti sconosciuti e attraenti come blog, chat, app, etc.. stimolando così la nostra interazione con il web. La tecnologia ci ha plasmato, ha modificato le nostre abitudini, stile di vita, approccio e modo di pensare. Ci ha reso connessi oltre i confini, ampliando a 360° il nostro raggio visivo. Ha dato al tempo la priorità di immediatezza e velocità. Folle corsa alla condivisione di video, foto tramite un click su piattaforme (che hanno ormai preso il sopravvento) come youtube senza dimenticarci la nostra vita parallela dove si trasferiscono pensieri, sensazioni, stati d’animo lanciati sulla rampa del trampolino dei social network (facebook, twitter, myspace). L’evoluzione tecnologica e digitale è un processo inarrestabile. Ultima novità nel social facebook è l’idea del fondatore Mark Zuckerberg di introdurre il pulsante ‘non mi piace’ e per evitare di andare contro la linea armonica della piattaforma, in quanto Facebook non vuole dare ai suoi utenti uno strumento per esprimere giudizi negativi, il nuovo pulsante servirà a esprimere empatia e vicinanza per quei post che veicolano un messaggio per il quale il ‘mi piace’ rischierebbe di essere fuori luogo, ad esempio su notizie di tragedie o incidenti. La frontiera della tecnologia apre all’inimmaginabile rendendo possibile ciò che sembrava impossibile. E’ necessario però, in questa nuova era, non cadere nella trappola della dipendenza tecnologica o dell’uso eccessivo e intensivo dei nuovi strumenti. Di tutti gli strumenti (e cose) bisogna farne un uso utile e moderato. Per evitare di correre ai ripari, la soluzione risiede nella prevenzione. Vita reale e vita virtuale non devono sopprimersi a vicenda bensì  unirsi al fine di migliorare la propria condizione cercando di non restare indietro rispetto alle esigenze che la società attuale richiede. I tempi sono cambiati. Nell’epoca delle evoluzioni e dei progressi tecnologici per non morire bisogna adattarsi imparando a convivere col futuro.

E. D’E.

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